Foto di gruppo dal Santuario di San Giovanni

Due giorni a piedi sul “Cammino che unisce”

Non potevamo inaugurare Valle Cervo Lab in modo migliore: zaino in spalla, scarpe da trekking ai piedi e la Valle Cervo tutta da scoprire. Questo è il racconto di due giorni tra sentieri silenziosi, borgate di pietra e storie che aspettavano solo di essere ascoltate, assieme alla guide di Richiamo del Bosco.

Ore 9.00 – Partenza da Biella!

Partiamo da Biella assieme ad alcuni studenti dell’Istituto Eugenio Bona. In meno di mezz’ora siamo già sul Cammino che Unisce, accolti dalle guide di Richiamo del Bosco alla Cava della Balma. Il tempo di fare conoscenza e siamo già in marcia!

Ore 10.00 – Alla scoperta di Riabella

Saliamo dolcemente fino a raggiungere Riabella, una delle borgate più iconiche del versante più esposto al sole del Cammino che Unisce, anche se oggi le nuvole sembrano non essersene accorte. Non importa: il meteo non scalfisce l’entusiasmo del gruppo.
Qui inizia la prima challenge pensata dalle nostre guide Davide e Sara: catturare i dettagli che colpiscono di più, registrare clip con lo smartphone, trasformare l’esplorazione in materiale vivo. I reels di questa esperienza nascono già qui, tra i vicoli di pietra.

Ore 11.00 – 10 minuti di silenzio nel Parco degli Arbo

Lasciamo la sienite grigia delle case e ci addentriamo nel bosco del Parco degli Arbo, dove i castagni crescono secolari lungo il sentiero, affiancati da una varietà sorprendente di arbusti e piante selvatiche. La guida Enrico ci lancia una sfida inaspettata: camminare in silenzio per dieci minuti.
Nessuna voce. Solo il respiro del gruppo e quello della valle. Dieci minuti che sembrano tanto e valgono tutto.

Ore 12.00 – Nel buio della Truna

Usciamo dai sentieri sterrati e torniamo tra le case. Attraversiamo la borgata di Magnani, dove le guide ci portano a scoprire La Truna: un tunnel scavato nella roccia, buio e fresco, con una scalinata che mette alla prova anche i più audaci. Poi si fa ora di pranzo. E decidiamo di avere anche ha fame!

Ore 14.00 – Ci godiamo la vista dal santuario!

La salita si fa più decisa, la vegetazione più selvaggia. Ma la fatica si dimentica appena arriviamo al Santuario di San Giovanni: da qui lo sguardo spazia sulla valle e arriva fino a Biella. Sfruttiamo la luce e il panorama per concludere le ultime riprese dei reels, poi scendiamo lungo il fiume Cervo.

Ore 16.00 – I misteri di Rosazza e una cena meritata

Rosazza è un capitolo a parte. Il borgo custodisce una delle chiese e dei cimiteri più singolari e ricchi di simboli dell’intera Valle Cervo: le guide di Richiamo del Bosco ci conducono tra i dettagli (architettonici e iconografici) che raccontano la storia della massoneria nel biellese. La giornata si chiude a Piedicavallo, con una cena sostanziosa in buona compagnia. Il momento perfetto per fare il punto su ciò che abbiamo visto, sentito e registrato.

La mattina con lo staff tra storie e mestieri

Il secondo giorno è dedicato a conoscere persone che portano avanti questo progetto: lo staff di Valle Cervo Lab e le guide di Richiamo del Bosco si raccontano. Ascoltiamo i loro percorsi professionali, le scelte che li hanno portati a lavorare in valle, le competenze che mettono in campo ogni giorno per valorizzare un turismo lento e consapevole.
Alla fine arriva il momento di montare e condividere i reels. Le clip raccolte lungo il cammino si trasformano in contenuti reali che discutiamo assieme e che ci permettono di rivivere la giornata. Un ottimo modo per inaugurare la serie di eventi Valle Cervo Lab.

Le fantastiche foto di questo articolo sono a cura di: _foto_bo_